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Elisa Rosa Quarta

psicologa clinica, psicoanalista e psicoterapeuta in formazione

Berlin Mitte

Elisa Rosa Quarta nel suo studio

Chi sono

Elisa Rosa Quarta

psicologa clinica, psicoanalista e psicoterapeuta in formazione

Psicoanalisi lacaniana

Le sedute possono svolgersi in italiano, inglese o tedesco.

Era un pomeriggio di fine primavera e stavo giocando a volano con un amico, quando quasi per gioco ho sputato fuori il mio desiderio. Dopo che ho detto ad alta voce che sarei voluta diventare una psicoanalista, sono stata costretta a riconsiderare molte cose, come per esempio abbandonare le prospettive di ricerca e di carriera accademica che si stavano aprendo alla fine del mio percorso di laurea magistrale in Teoria della letteratura. Ingoiare di nuovo il mio desiderio, però, non era in questione: sapevo che si trattava di qualcosa di troppo prezioso, che veniva dopo anni di lavoro su me stessa in analisi, ed ho sentito in modo istintivo che per me era arrivato il momento in cui avrei dovuto perdere qualcosa che avevo considerato fondante della mia persona e della mia personalità, e di fare spazio al nuovo.

Il denominatore comune che guida il mio lavoro come psicologa clinica, psicoanalista e psicoterapeuta in formazione è radicato nella memoria di quel pomeriggio, ed in linea con il taglio psicoanalitico del mio approccio prova a ragionare sul malessere ed interrogarlo, per comprendere cosa cerca di dirci in merito ai nostri desideri e cosa non stiamo vedendo che invece ci riguarda da vicino – e che talvolta arriva a toccare anche il nostro corpo pur di non essere ignorato. Questo trascende la forma del sintomo: per me è importante considerare l3 mi3 pazienti come persone portatrici di una storia unica e non come etichette diagnostiche deambulanti.

« …ne pas céder sur son désir »…non cedere sul proprio desiderio

Lacan · Séminaire VII

La sofferenza personale è portatrice di molte informazioni: il mio compito è quello di aiutare l3 mi3 pazienti a decriptarle, a sciogliere questi nodi di dolore attraverso un lavoro sulla parola e sul significante.

Seguo un approccio di tipo psicoanalitico secondo l’insegnamento che ne ha dato Jacques Lacan. Il lavoro che propongo al3 mi3 pazienti ha come obiettivo primario l’individuazione dei nodi di quel malessere che spesso permea le nostre giornate e non ci rende possibile godere del nostro potenziale, di vivere una vita piena ed a contatto con i nostri desideri. La sofferenza personale è portatrice di molte informazioni: il mio compito è quello di aiutare l3 mi3 pazienti a decriptarle, a sciogliere questi nodi di dolore attraverso un lavoro sulla parola e sul significante. L’effetto di sorpresa in una psicoanalisi e lo srotolarsi del discorso che si aggancia al circuito della pulsione sortisce infatti degli effetti terapeutici in grado di agire sulla struttura profonda del soggetto, cambiandolo in modo permanente e permettendogli di trovare delle modalità meno mortifere per vivere e per godere.

L’insegnamento dello psicoanalista francese Jacques Lacan (1901-1981) rientra tra gli edifici teorici più complessi ed a tratti opachi del secolo scorso. Dal surrealismo alla teoria dei nodi, passando per lo strutturalismo, gli schemi ottici e le figure topologiche, nel corso di più di quarant’anni di lavoro Lacan ha messo a punto un modo di puntare alla questione dell’umano che ritorna a Freud ed alla logica dell’inconscio. Strutturato come un linguaggio che non smette di sferzare il corpo.

Servizi

L’ascolto di impostazione psicoanalitica si differenzia molto da una terapia di tipo cognitivo-comportamentale. In questo spazio non vengono proposte o insegnate delle strategie pratiche per eliminare il malessere, ma lo si lavora comprendendo quali significati nascosti esso porta con sé. Sciogliere questi nodi comporterà un innalzamento del benessere a livello stabile e profondo.

In generale, la posizione analitica è profondamente diversa da quella psicoterapeutica, in cui lo specialista si pone dal lato di chi sa cosa è meglio o è più funzionale per il paziente. Unə psicoanalista non lavora con una griglia prestabilita di valori in cui alcuni comportamenti sono positivi ed altri negativi, ma interroga cosa per quel particolare soggetto sia fonte di angoscia, di insoddisfazione o di comportamenti che non sono in linea con il suo desiderio.

In linea con il mio approccio non sono disponibile a prendere in carico domande per un percorso completamente online: la psicoanalisi è anche faccenda di corpo, ed ha bisogno di una certa frequenza di sedute in persona per poter funzionare correttamente. Offro tuttavia modalità di lavoro ibrido, con sedute in presenza e da remoto. Solo nel caso dell’integrazione di esperienze psichedeliche è possibile stabilire in partenza un percorso breve (fino a 12 sedute).

Aree di esperienza

Ho accumulato esperienza in alcune macro-aree che è possibile approfondire qua sotto, ma sono assolutamente aperta ad indagare la sofferenza in tutte le forme che può temporaneamente assumere, anche quando non ha un nome che rientra nella palette delle etichette diagnostiche.

001—

Narcisismi

“…far lentamente emergere e parlare lə bambinə feritə”

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Relazioni e percorso di coppia

“…questo tumulto di desideri e sentimenti”

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Integrazione di esperienze psichedeliche

“…integrare questi messaggi nel nostro presente.”

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Depressione ed ansia

“…per srotolare il filo dei loro discorsi.”

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Disturbi alimentari

“…non alla tregua, ma alla pace.”

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Narcisismi

le stade du miroirlo stadio dello specchio

Lacan · 1949

Il disturbo narcisistico di personalità rientra probabilmente tra le etichette diagnostiche più diffuse e controverse della nostra società contemporanea. Le persone che si ritrovano in questo spettro provano solitamente difficoltà a dare un volto alla propria sofferenza e a maturare il desiderio di un cambiamento. Il lavoro che propongo in questi casi vuole accogliere i dubbi e le domande di chi suppone di soffrire di questa patologia, lasciando spazio alla possibilità di far lentamente emergere e parlare lə bambinə feritə che potrebbe aver trovato riparo dietro ad una modalità non empatica di essere con l’Altro.

Allo stesso modo accolgo qui le domande di quelle persone che si ritrovano a ripetere dinamiche relazionali disfunzionali che coinvolgono partner emozionalmente non presenti o abusanti, e che si sentono svuotate e stanche di questa ripetizione. Comprendere insieme le cause profonde di questo tipo di incastri relazionali è il modo che ritengo più utile per cambiare la propria posizione nei confronti di quest3 altr3.

002—

Relazioni e percorso di coppia

« l’amour, c’est donner ce qu’on n’a pas »l’amore è dare quello che non si ha

Lacan · Séminaire VIII

Viviamo un momento storico e culturale di profondo cambiamento per quanto riguarda le dinamiche di coppia. L’impostazione monogama ed esclusiva di una relazione viene sempre più discussa e messa in questione, mentre nuove forme dello stare insieme si affiancano al modello tradizionale della coppia monogama.

Il desiderio di aprire la propria relazione o di entrare in una costellazione poliamorosa o di trovare un equilibrio “su misura” insieme allə propriə partner portano talvolta confusione e smarrimento. Allo stesso modo, chi desidera investire in una relazione esclusiva può sentirsi inadeguatə o non all’altezza verso le aspettative di una società contemporanea che invita espressamente ad essere “apert3”.

Accolgo domande del singolo soggetto che avverte delle questioni all’interno della sua relazione, ma anche della coppia o della costellazione che vuole intraprendere un percorso comune animata non semplicemente dal bisogno di comunicare in modo più funzionale. In questo spazio lavoriamo su questo tumulto di desideri e sentimenti, a volte opposti ma ugualmente presenti nella mente, per mettere a fuoco qualcosa di più su quello che il soggetto o i soggetti vogliono per loro stess3 – e per provare a dire qualcosa di ciò che fa ostacolo nel realizzarlo.

003—

Integrazione di esperienze psichedeliche

le réelil Reale

Lacan · Séminaire XI

Durante un’esperienza di stati di coscienza alterati mediante sostanze psichedeliche può accadere che si oltrepassino i confini di ciò che è possibile verbalizzare attraverso il linguaggio, o di avvertire panico o senso di sopraffazione. Allo stesso modo può succedere che riemergano alcuni ricordi, pensieri o emozioni che credevamo appartenessero al passato, o dei quali non avevamo affatto memoria.

In questo tipo di intervento propongo di lavorare su questi contenuti in modo da confrontarli, indagarli e lentamente riagganciarli alle catene del pensiero consapevole. In uno spazio non stigmatizzante possiamo andare insieme a ricostruire cosa quell’esperienza psichedelica ci ha voluto dire di noi e di integrare questi messaggi nel nostro presente.

Importante: in Germania, la somministrazione di sostanze psichedeliche per fini terapeutici è possibile e legale solo in pochi setting sperimentali e molto controllati. Io non propongo una terapia con ausilio di psichedelici, ma la discussione e l’integrazione di contenuti che possono essere emersi nel corso della vita dellə paziente e del suo uso personale di sostanze psicoattive.

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Depressione ed ansia

« l’angoisse n’est pas sans objet »l’angoscia non è senza oggetto

Lacan · Séminaire X

Depressione ed ansia sono due volti molto conosciuti della sofferenza, possono manifestarsi in diversi gradi di intensità, a momenti alterni. Oppure al contrario possono permeare ogni giornata della sensazione, magari leggera ma comunque costante, che qualcosa non torni nel bilancio della felicità e della soddisfazione per le nostre vite. L’ansia può farci sentire che non siamo mai abbastanza, e che è necessario continuare a correre verso quelli che crediamo essere i nostri obiettivi.

L’approccio psicoanalitico non insegna come controllare l’ansia o come sconfessare pensieri depressivi. Noi al contrario ci chiediamo dove questo malessere ci voglia portare, che cosa sta provando a dirci che ci riguarda profondamente: solo ascoltando questo messaggio il sintomo scomparirà. Accolgo volentieri pattern ansiosi e depressivi sulla mia poltrona per srotolare il filo dei loro discorsi.

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Disturbi alimentari

« …mange rien. »…mangia niente.

Lacan · Séminaire IV

Una caratteristica tipica dei disturbi alimentari è la difficoltà da parte dellə paziente a rendersi conto di soffrire di problemi con il cibo, il più delle volte molto invalidanti. Il rapporto altalenante con la propria immagine nello specchio e gli sbalzi umorali tipici di questi disturbi possono rendere la messa a fuoco del problema estremamente complessa, compromettendo o posticipando di molto il momento della domanda di cura. Il soggetto in guerra con il proprio corpo ne ignora le cause: la psicoanalisi può agganciarsi a questo interrogativo e permettere che le spire del linguaggio lascino spazio non alla tregua, ma alla pace.

Parallelamente offro un servizio di counseling per i genitori di pazienti minorenni affett3 da disturbi alimentari, o che ugualmente si stanno chiedendo se lə propriə figliə abbia un problema in questa direzione. I disturbi alimentari sono diffusi tra pazienti anche molto giovani, ed il supporto e la comprensione da parte della famiglia è in questi casi estremamente importante.

Contatti

« une lettre arrive toujours à destination »una lettera arriva sempre a destinazione

Lacan · La Lettre volée

Per concordare un appuntamento è possibile usare questo form, oppure contattarmi telefonicamente o via mail.

Sessione di persona:
Mulackstraße 37
10119 Berlin Mitte

+49 176 59277456
hi@elisarosaquarta.com

Sedute ibride: Sedute in presenza a Berlino alternate a sedute online.

La prima seduta ha un costo fisso di 25 euro.

L'onorario delle sedute successive viene concordato tra analizzantə e analista.

Perché l'onorario fa parte del lavoro

In psicoanalisi pagare non significa semplicemente acquistare un servizio: l'onorario fa parte del lavoro stesso. Già Freud sconsigliava i trattamenti gratuiti e chiedeva che del denaro si parlasse con la stessa franchezza di tutto il resto. Lacan aggiunse che anche l'analista paga: con le parole, con la propria persona, con il proprio giudizio più intimo.

Per questo non esiste una tariffa unica. Lacan stesso stabiliva l'onorario caso per caso, e nella clinica lacaniana in Francia e in Italia è prassi adattarlo a ciascunə, perché l'analisi sia accessibile senza mai essere gratuita. Ciò che conta è che l'onorario abbia un peso per chi lo paga: una cifra che si sente, perché il lavoro conservi il suo valore, e che non diventi un ostacolo a proseguirlo.

Non si tratta quindi di una trattativa, ma di un accordo che prendiamo insieme nelle prime sedute, tenendo conto della situazione di ciascunə e della frequenza delle sedute. Se le circostanze cambiano, se ne può riparlare.